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Nuove norme antincendio per i gruppi elettrogeni

Mario Abate

Direttore Vice Dirigente - Comando VV.F. Milano

 

E' stato pubblicato, sulla G.U. n. 256 del 03/11/07, il decreto del Ministero dell'Interno 22 ottobre 2007 titolato "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la installazione di motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o a macchina operatrice a servizio di attività civili, industriali, agricole, artigianali, commerciali e di servizi".

 

La nuova regola tecnica di prevenzione incendi sui gruppi elettrogeni sostituisce, la Circolare n. 31 del 31/08/78 "Norme di sicurezza per installazione di motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o a macchina operatrice" e la Circ. n. 12 dell'8/07/03 "Modifiche ed integrazioni alla Circolare n° 31 MI.SA.(78)11 del 31 agosto 1978 ".

 

Ricordiamo che questi impianti sono soggetti ai controlli dei Comandi provinciali dei Vigili del fuco, ai fini del rilascio del certificato di prevenzione incendi, in quanto ricompresi al punto 64 dell'elenco allegato al DM 16/02/82 "Gruppi per la produzione di energia elettrica sussidiaria con motori endotermici di potenza complessiva superiore a 25 KW".

 

Il campo di applicazione del DM 22/10/07 comprende le installazioni terrestri fisse e mobili di motori a combustione interna accoppiati a macchine generatrici di energia elettrica o macchine operatrici e si applica ad installazioni di nuova realizzazione aventi potenza elettrica complessiva compresa tra 25 kW e 2.500 kW (la Circ. n.31/78 poteva essere applicata fino a potenzialità pari a 1.200 KW) a servizio di attività civili, industriali, agricole, artigianali, commerciali e di servizi. Il decreto, che entra in vigore il sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (ovvero il 02/01/2008) si applica solo agli impianti di nuova installazione.

 

I gruppi elettrogeni esistenti, purchè in regola con la previgente normativa, non devono essere adeguati alle nuove disposizioni.

 

Il gruppo, che deve essere dotato di marcatura CE e di dichiarazione CE di conformità, è definito, nello stesso decreto, come complesso derivante dall'accoppiamento di un motore a combustione interna con un generatore di energia elettrica o macchina operatrice.

 

Indifferentemente dalla tipologia di alimentazione (a gas o a combustibile liquido) può essere installato:

- all'aperto

- in locali esterni ad uso esclusivo del gruppo e dei relativi accessori

- in fabbricati o strutture destinati anche ad altro uso o in locali inseriti nella volumetria del fabbricato servito

 

In quest'ultimo caso il locale deve possedere le seguenti caratteristiche:

 

Attestazione

Almeno una parete, di lunghezza non inferiore al 15% del perimetro, deve essere confinante con spazio scoperto o, nel caso di locali interrati, con intercapedine ad uso esclusivo, (è ammesso che tale intercapedine sia anche a servizio dei locali in cui sono installati i relativi accessori compresi i quadri elettrici).

 

Strutture

Le strutture orizzontali e verticali devono avere una resistenza al fuoco di almeno R/REI-EI 120.

 

Dimensioni

L'altezza del locale non deve essere inferiore a 2,50 m con un minimo di 2,00 m sotto-trave.

Accesso e comunicazioni

L'accesso al locale può avvenire:

a) direttamente dall'esterno da spazio scoperto;

b) tramite disimpegno, con pareti e porte REI 60, aerato dall'esterno con aperture di aerazione non inferiori a 0,30 mq;

c) da intercapedini antincendio per l'accesso esclusivo al locale stesso e ad eventuali locali accessori.

Gli impianti installati in edifici destinati, in tutto o in parte, a cinema, teatro, sale di riunione, scuole, chiese, ospedali e edifici aventi altezza antincendio superiore a 24 m, nonchè alle attività di cui ai punti 51, 75, 83, 84, 85, 86, 87, 89, 90, 92 e 94 del DM 16/02/82, devono avere accesso direttamente da spazio scoperto oppure da intercapedine antincendio a servizio esclusivo del locale stesso.

Il locale non deve avere aperture di comunicazione con locali destinati ad altri usi.

Sono solo consentite, attraverso porte REI 120, aperture verso locali destinati ad accogliere quadri elettrici di controllo e manovra a servizio del gruppo.

Porte

Le porte del locale devono essere apribili verso l'esterno, incombustibili e munite di congegno di auto-chiusura.

Ventilazione

Per impianti di potenza elettrica fino a 400 Kw:

la superficie minima di aerazione è pari a S/30 dove S è la superficie in pianta del locale (con un minimo di 0,10 mq);

Per gli impianti di potenza elettrica superiore a 400 kW:

la superficie (in cmq) è pari a Q (in KW) x 12,5 dove Q è la potenza elettrica del generatore.

Per i locali interrati le superfici suddette devono essere maggiorate del 25%.

Per gruppi alimentati a G.P.L., invece, la superficie di ventilazione deve essere non inferiore a 1/20 della superficie in pianta, di cui il 50% distribuita in basso a filo pavimento.

Tra le altre novità introdotte dal decreto:

- elevazione del limite, fino ad una potenza massima di 2.500 kW, in caso di installazione di due o più gruppi nello stesso locale.

- possibilità di coesistenza, nel locale ove sono installati uno o più gruppi alimentati gasolio, con impianti di produzione di calore a gasolio.

- realizzazione di aperture verso locali destinati ad accogliere quadri elettrici di controllo e manovra, a servizio del gruppo, attraverso porte REI 120.

- incremento della capacità del serbatoio incorporato di gasolio fino a 2,5 mc.

- obbligo di installazione, per impianti di potenza superiore a 800 kW, anche di un estintore carrellato a polvere da 50 kg e capacità estinguente pari a A-B1.

Restano ferme le limitazioni, previste dalla previgente normativa:

- di ubicare entro il volume degli edifici di altezza in gronda superiore a 24 m esclusivamente gruppi alimentati a gasolio;

- di installare gruppi alimentati a gas metano solo sul terrazzo più elevato degli edifici suddetti o su terrazzi intermedi, aventi caratteristiche di spazio scoperto; del divieto di installare impianti, alimentati con carburante di tipo gassoso o liquido (di categoria A o B), in locali sottostanti e/o contigui ad ambienti destinati ad affluenza di pubblico o raggruppamento di persone o passaggio di gruppi di persone (cinema, teatri, sale di riunione, scuole, chiese, ospedali alberghi grandi magazzini e simili).

Concludiamo sottolineando che sono escluse, dal campo di applicazione del DM 22/10/2007, le installazioni inserite in processi di produzione industriale, le installazioni antincendio, le stazioni elettriche, le centrali idroelettriche, le dighe e i ripetitori radio ed le installazioni impiegate al movimento di qualsiasi struttura, per le quali le disposizioni contenute nel decreto, pur non essendo cogenti, possono costituire un utile criterio di riferimento.

 

 

   


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